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Progettazione e realizzazione Impianti di Raccolta, Recupero e Trattamento Acqua Piovana
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Agevolazioni Fiscali impianti di raccolta e riutilizzo acqua piovana

agevolazioni fiscali impianti raccolta e recupero acqua piovana

Riferimenti legislativi


  • DL 22.6.2012, n.83
  • La legge di stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190)
Agevolazioni fiscali 50% Scarica il riassunto della agevolazioni fiscali del 50%

Cosa cambia?


Con la pubblicazione sul S.O. n. 129 alla G.U. 26.6.2012, n. 147 è entrato in vigore, a decorrere dal 26.6.2012, il DL n. 83/2012, c.d. “Decreto Crescita”, nell’ambito del quale sono previste le seguenti novità fiscali:
  • la modifica del regime IVA per le cessioni/locazioni di immobili ad uso abitativo e strumentale;
  • l’aumento della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio dal 36% al 50% e l’innalzamento del limite massimo di spesa da € 48.000 a € 96.000 relativamente alle spese sostenute nel periodo 26.6.2012 – 31.12.2013 (termine prorogato al 31.12.2015 dalla legge di stabilità 2015);
  • l’introduzione di un credito d’imposta del 35% per le nuove assunzioni di personale altamente qualificato impiegato in attività di R e S;
  • la possibilità di costituzione della srl semplificata anche da parte di soggetti aventi più di 35 anni di età.

Aumento della detrazione Irpef dal 36% al 50%


Il Decreto in esame interviene sulla misura delle detrazioni spettanti relativamente alle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. In particolare è disposto che per le spese sostenute:
- dal 26.6.2012 (data di entrata in vigore del Decreto in esame) al 31.12.2015 per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio la detrazione IRPEF, disciplinata dall’art.16-bis, TUIR a decorrere dall’1.1.2012, è fissata nella misura del 50% (anzichè 36%) e spetta per una spesa massima complessiva di € 96.000 (anziché € 48.000) per ciascuna unità immobiliare.
Si rammenta che, per effetto del DL n. 201/2011, dal 2012 la detrazione del 36% è stata introdotta “a regime”; di conseguenza la stessa risulta maggiorata al 50% e con il limite di € 96.000 per il predetto periodo 26.6.2012 – 31.12.2015 per poi tornare al 36% con il limite di € 48.000. In relazione alla detrazione in esame sono confermate le disposizioni del citato art. 16-bis e pertanto la stessa è riconosciuta:
  • per le sole unità immobiliari residenziali (di qualsiasi categoria catastale) e relative pertinenze;
  • in 10 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di sostenimento delle spese;
  • per i “consueti” interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli di ripristino o ricostruzione degli immobili danneggiati da eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza (Informativa SEAC 17.1.2012, n. 14);
Si evidenzia che le nuove misure delle suddette detrazioni sono applicabili:
c) per le spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio ovvero di risparmio energetico da parte di persone fisiche / lavoratori autonomi il cui pagamento è effettuato, con le consuete modalità (bonifico bancario / postale), dal 26.6.2012. A tale proposito si rammenta che l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 7.6.2012, n. 55/E, ha affermato che il bonifico incompleto determina il disconoscimento dell’agevolazione (Informativa SEAC 12.6.2012, n. 149);

Soggetti beneficiari


  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari)

Interventi agevolabili


  • Interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali
  • interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze
  • Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi
  • Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali,anche a proprietà comune
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi e realizzazione di ogni strumento idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi
  • Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
  • Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico
  • Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici
  • Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica
  • Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici

Spese detraibili


Confermando quanto previsto in passato, l’art. 16-bis in esame:
  • fissa ad € 96.000 per ciascuna unità immobiliare l’ammontare massimo delle spese agevolabili;
  • ricomprende tra le spese agevolate anche quelle di progettazione e per le prestazioni professionali connesse con l’esecuzione degli interventi sopra elencati nonché quelle per la messa a norma degli edifici;
  • in caso di acquisto dall’impresa / cooperativa che ha ristrutturato completamente l’edificio, riconosce la detrazione sull’ammontare pari al 25% del prezzo di acquisto, fermo restando l’importo massimo di € 96.000;
  • in caso di lavori che proseguono per più annualità, prevede che per il rispetto del predetto limite di € 96.000 vanno considerate anche le spese sostenute negli anni precedenti.

Modalità di fruizione della detrazione


Per quanto riguarda il regime di detraibilità delle spese sopra evidenziate la detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di sostenimento delle spese. Tra le principali regole e i vari adempimenti che negli ultimi anni hanno subito modifiche si segnala:.
  • l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
  • l’aumento della percentuale (dal 4 all’8%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare
  • l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
  • la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile

Procedura


E’ sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione. Inoltre, occorre conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011. In particolare il contribuente deve essere in possesso di:
  • domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito)
  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Ici-Imu), se dovuta
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese
  • dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi
  • abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.
  • comunicazione dell'ASL in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri prevedono l’obbligo della notifica preliminare all’Asl
  • attestazione pagamento effettuato con bonifico bancario o postale